Per saperne di più in tema di… telefonia!

Bentrovati e grazie per aver visitato il mio sito e la mia azienda on line! In questo blog tratterò notizie che riguardano la tecnologia. Novità di mercato, prezzi e soprattutto consigli per risparmiare risorse e tempo… Leggendo il mio blog saprete davvero come rendere la vostra impresa dinamica e veloce!

Iniziamo dalla telefonia… Buona lettura e al prossimo appuntamento! #Staytuned

Ancora oggi nel mondo business, alcune domande poste dai clienti, mi danno la misura della poca chiarezza che c’è sulle varie tipologie di linea telefonica e delle loro particolarità, quindi cercherò di “diradare le nuvole”, anche correndo il rischio di dire cose scontate!

Le tipologie di linea telefonica sono tre:

  1. POTS (Linea Analogica)
  2. ISDN (Linea Digitale)
  3. VoIP (Linea  Digitale su IP)

In questo articolo parleremo della linea che, probabilmente, è nelle case di tutte le “nonnine d’Italia”: la prima linea delle tre tipologie attivabili, la POTS ! linea tipica residenziale, molto usata anche nelle aziende per le linee Fax / POS / Collegamento Allarmi.

Questa linea arriva su un doppino e si può distribuire mettendo semplicemente i fili in parallelo nelle prese telefoniche: ogni linea è un canale voce, quindi una seconda chiamata esterna trova la linea occupata. Diversamente se la linea analogica è attestata su un centralino, alzando la cornetta di uno qualsiasi dei telefoni interni, si sente il tono del centralino stesso.

Questo sistema è autoalimentato, cioè “funziona anche se manca la corrente”, caratteristica che risponde all’obiezione più ricorrente anche se, detto francamente, non serve a molto avere i telefoni con il centralino attivi se è tutto spento e nulla funziona!

Piccolo sfogo : “Se nella tua azienda manca la corrente per più di mezz’ora, tranne le luci di emergenza che – per legge – dovrebbero durare almeno due ore, cosa rimane in funzione?
Ti aiuto io … NIENTE!
Si spengono i PC, i server, le multifunzioni, gli ascensori, i compressori, le serrande, le macchinette delle brioche e del caffè!
e se solo i telefoni sono funzionanti… che ci fai? Tranne chiamare il gestore dell’energia elettrica o il tuo manutentore – cosa fattibile con un cellulare tranquillamente-  cosa puoi fare? Ti aiuto di nuovo: dato che, con i computer spenti insieme a tutto ciò che ti circonda, anche chiamare un collega non serve a molto, direi che la risposta è ancora… NIENTE! Perciò, le linee rimangono attive, ma non servirà a molto!

Tornando alla linea telefonica… La linea POTS può essere fornita come linea analogica pura (non riprodotta da un router) da Telecom, ma anche Wind, Tiscali e da altri gestori minori pur trattandosi sempre della commercializzazione della linea Telecom. Oggi tutti i gestori, Telecom compresa, stanno spingendo per la diffusione di linee analogiche create da router.

In pratica viene fornita solo la connettività dati (xDSL) ed il gestore usa uno o più canali VoIP attraverso una o più presa analogica (FXS) oppure digitale ISDN configurate direttamente sul router, l’utente utilizza tutto analogico o allaccia i suoi apparati ISDN ma in realtà sta usando linee VoIP incapsulate nella connettività Internet (Fastweb ad esempio funziona solo così), i pro ed i contro saranno chiariti nel prossimo Blog sulle linee VoIP.

Ad ogni linea analogica serve un doppino che parte dalla centrale ed arriva fino alla nostra struttura, quindi immaginiamo, ad esempio, il tipico studio con sei avvocati associati, lì occorreranno sei doppini…

Curiosità: sapete che ai tempi della SIP (Società Italiana Telefoni) ormai visibile solo su qualche tombino, i tecnici per calcolare i doppini da attestare nei palazzi, contavano le etichette sui citofoni e ne aggiungevano un 20% in più? Ora si spiega il “negativo rete” (mancata attivazione) della coppia di sposini del primo piano, quando al terzo piano viene lo studio associato con i sei avvocati che vogliono tutti il loro bel telefono con la bolletta separata!

Basterebbe che lo studio associato, si approvvigionasse di analogiche generate da router oppure di ISDN per liberare doppini, dividendo poi la bolletta unica (che sarebbe più bassa per tutti!).

Per finire, su una linea analogica può viaggiare parallelamente il segnale ADSL, sdoppiandolo sulla presa con un filtro apposito; E’ possibile attivare alcuni servizi come : visualizzazione del numero chiamante, avviso di chiamata e deviazione di chiamata. Il costo di una linea analogica oggi va dai 19 ai 35 euro, che comprendono in molti casi la connettività ADSL e chiamate incluse verso fissi e mobili.

Nel prossimo articolo “via la linea analogica arriva l’ISDN!”

Maurizio Molinari