Le linee ISDN

Bentrovati! Nel primo blog vi ho parlato della storica linea analogica che funziona grazie ad impulsi elettrici, i quali sollecitano l’altoparlante ed il microfono dei telefoni, trasferendo la voce con il metodo Meucci del 1849. Sembrerà strano, ma è così: la linea analogica è basata sulla rivoluzionaria invenzione nel 1849!

(in realtà oggi non è più così perchè il segnale analogico arriva in centrale e poi viene affasciato, convertito e compresso in flussi VoIP).

In seguito, sulla linea analogica con dei modem (modulatori – demodulatori) si è riusciti a far viaggiare i dati (internet, fax, etc), fino all’arrivo agli inizi del 1980 delle linee telefoniche digitali ISDN (Integrated Services Digital Network)… ed è stata subito rivoluzione!

Come funziona? La voce viene convertita, tramite determinati apparati (i terminatori) in numeri che viaggiano attraverso cavi fino alla destinazione. L’apparato ricevente riconverte tali numeri in impulsi elettrici che sollecitano altoparlante e microfono del telefono, come nell’invenzione Meucci per trasmettere il suono della voce. Ebbene sì, anche oggi, nell’era smartphone, sentiamo ed inviamo la voce grazie alla storica invenzione, anche se il protocollo ISDN ha un’infrastruttura diversa e più complessa, quindi per cominciare il telefono delle nostre nonnine d’Italia non funziona più, a meno che, in mezzo ad un certo punto il segnale non venga convertito in analogico, cosa sempre possibile anche sulle linee VoIP.

La linea può essere gestita dalla centrale oppure da un router. Nel primo caso, la ISDN “pura”, è facilmente identificabile perché al muro vediamo una borchia (solitamente una scatoletta bianca con la scritta rossa Telecom e la sigla NT1 o NT1 Plus) servita da un doppino che proviene dalla centrale che genera due linee telefoniche, con la possibilità di attivare un numero primario e fino a 7 numeri secondari che costano circa 2 euro al mese  (calma!  hai sempre solo due canali voce ! c’è solo la possibilità di 7 numeri esterni e di instradarli direttamente su fax, interni di un centralino, telefoni ISDN della tua azienda, etc !)

Piccolo sfogo : Domanda ricorrente dei clienti (cosa grave anche da alcuni CED) “Mi scusi, noi abbiamo quattro linee, alla quinta chiamata il centralino può dare un messaggio che tutti gli operatori sono impegnati con un sottofondo di Vivaldi allegro moderato andante con brio a mezza altezza?”

Qui posso rispondere senza mezzi termini … NO! Se hai quattro linee e le hai tutte impegnate in uscita o in entrata, ulteriori chiamate, NON ARRIVANO PROPRIO NELLA TUA AZIENDA E QUINDI NEL TUO CENTRALINO! il gestore, dalla centrale a circa 4 chilometri da te, gli restituisce un bel segnale di occupato e fine della storia!

(che bello il BLOG posso urlare senza problemi !) Scusate torno in me… La NT1 è attrezzata con due prese ISDN che guardano verso il pavimento, (Presa Plug Femmina a 8 poli con solo i 4 centrali utilizzati – RJ45), alle quali attestare un centralino ISDN, telefoni ISDN oppure FAX G4 (telefoni e fax poco usati perché costosi e difficili da gestire nel cablaggio interno). La NT1 Plus, invece, ha in più altre due prese analogiche, sempre rivolte verso il basso (lato destro guardando la borchia di fronte) a cui attestare centralini analogici, telefoni tradizionali (RTG), Fax tradizionali (G3).

Le borchie hanno, di serie, la possibilità di  visualizzare il  numero chiamante e di attivare più numeri sulla stessa linea, inoltre, implementando più linee ISDN sullo stesso contratto, c’è la possibilità di attivare la “ricerca automatica”.

Sulla Ricerca Automatica sarà utile fermarsi un attimo, in pratica è la funzione che chiamato un numero aziendale (di solito il capofila) ad esempio 081 4544454 attestato su una borchia ISDN (NTx) occupata in tutti i canali voce (che ormai sappiamo sono due), cerca sulle altre borchie (messe in ricerca automatica dal gestore) un canale voce libero, trovato il quale, utilizzarlo per far entrare la chiamata nel centralino (presentandosi allo stesso con il numero telefonico del canale utilizzato ad esempio 081 4544463).

Questo servizio consente di incrementare le linee telefoniche, proporzionandole alla crescita dell’azienda, utilizzando sempre il numero principale conosciuto all’esterno, senza doverne comunicare di nuovi.

Piccolo consiglio : ” Ti prego, non far proliferare i tuoi  numeri in azienda, il numero telefonico è come il tuo nome… “Carlo” OK ! tutti lo ricordano, occupa poco spazio sui bigliettini da visita, consuma poco inchiostro nella firma, etc, “Carlo Maria” va bene, ma “Pier Carlo Maria Giorgio” può essere  un problema !” (mi scuso con i Pier Carlo Maria Giorgio, poco pratico, ma nome elegante !).

A parte la battuta, avere un numero(oppure una numerazione esempio da 0818267801 a 0818267899)  invece di tanti numeri di linee man mano attivate e pubblicizzate, rende l’azienda “ingessata” nel caso di portabilità, traslochi di sede, etc.

La linea ISDN occupa un doppino esterno e parte con due canali voce (BRI) oppure quelli che chiamano Flussi Primari (PRI) da 15, 20 e 30 canali voce, ovviamente il centralino deve essere attrezzato con schede di interfaccia BRI (diffusa e solitamente di serie) o PRI ( molto più costose, vanno dai 2.000 ai 4.000 euro).

Anche la linea ISDN può essere nativa, oppure generata da router come spiegato nel primo Blog  sulle linee analogiche.

Informazione utile, la Fastweb chiama l’ISDN “Linee Digitali”, se chiedete a Telecom 2 ISDN vi portano due borchie ed avrete 4 canali voce, se chiedete a Fastweb 2 ISDN l’operatore segna “due digitali” ed avrete un connettore ISDN con solo due canali voce.

Il prezzo delle ISDN parte da un canone di 50 Euro + IVA mese, ma con 80 / 100 euro si può avere anche una connettività ADSL e chiamate flat su fissi e mobili, quotazioni di servizio ormai trasversali a tutti i gestori (quindi, chiamateli e ricontrattate il vostro profilo, se trovate che la vostra bolletta sia più alta).