Le linee VoIP

Bentrovati! Giungiamo al quarto ed ultimo blog dedicato alle linee VoIP. Dopo aver chiarito cos’è una linea telefonica VoIP, proseguiamo dicendo dove si reperisce, come si attiva, come usarla e se, soprattutto, conviene economicamente…

Una delle domande ricorrenti è “Dove compro o attivo una linea VoIP?”

Per meglio comprendere la risposta, iniziamo a chiamare linea VoIP con un nome che poi ci aiuterà in seguito: “Account VoIP”… sì, perché in realtà non dovendo stendere cavi e montare apparati, l’unico modo per ottenere una propria linea voce è quello di ricevere delle credenziali uniche e dei parametri di connessione ad una “centrale VoIP”.

In pratica una linea VoIP (un numero VoIP) si attiva attraverso moltissimi provider dedicati, ad esempio:

http://www.clouditaliaorchestra.com (Ex EuteliaVoip, che distribuisce anche profili gratuiti “solo in entrata”. Ha un sito intuitivo e l’attivazione è guidata, ma vede un’assistenza molto lenta e, di solito, inefficace);

http://www.voipvoice.it (azienda Italiana che sta lavorando bene dal punto di vista dell’assistenza e della qualità del servizio);

http://www.siptraffic.com (azienda estera, sito non proprio intuitivo e non sempre funzionale che presenta costi bassissimi per le chiamate all’estero. L’assistenza è inesistente).

Ovviamente queste aziende rappresentano solo un esempio, perché ormai il panorama commerciale è ricco e prolifero. In questo momento mi sembra quasi di sentire le vostre obiezioni che mi fanno notare che le Telecom, Fastweb e Vodafone non vendono canali VoIP! A ben pensare, queste grandi del panorama commerciale, non si occupano (per ora) di questo business perché, avendo in mano tutta la rete fisica, trovano ampi profitti e poi, per ora, il mercato delle aziende, non è pronto a rinunciare alla rete fisica, ricorrendo alla sola connessione dati per far viaggiare tutti le informazioni.

Però (c’è sempre il solito però!), una leva che può velocizzare l’utilizzo completo e corretto di account VoIP è quella economica. Leggete qui (con molta attenzione)!

Le aziende oggi, hanno la possibilità di dimensionare le linee sfruttando questa tecnologia con enormi benefici economici. Occupiamoci di un esempio più che realistico:

Scenario Tipico
Azienda 50 interni con:
– Nr 1 Flusso ISDN da 15 Linee Telecom
– Centralino Tradizionale
– Adsl 20 MB.
Ad esser ottimisti, avremmo una Flat sui fissi e poi una tariffa a pagamento su cellulari italiani e chiamate all’estero, con una Fattura media mensile di € 1.500,00 + IVA (€ 500,00 / 600,00 Canoni + Consumi).

Scenario “Moderno”
Azienda 50 interni con:
– Nr 4 ISDN (Telecom, Fastweb, etc) con Flat verso fissi e mobili nazionali;
– Account VoIP per chiamate in entrata (anche 15 canali voce) sul numero storico aziendale;
– Account VoIP con N canali a consumo per chiamate all’estero;
– Centralino VoIP;
– Adsl 20Mb + Hdsl 4 Mb oppure se disponibile connettività in Fibra FTTC o FTTH (poi ne parleremo).

Con oltre il doppio dei Canali Voce dello scenario tipico, con una seconda connettività internet (sempre comoda) è possibile sostenere una spesa totale che comprende anche il noleggio di un centralino “Super Gulp” (importante: di terze parti non noleggiato dal gestore!) che buttando “il vecchio centralino” comprato due anni fa, ammonta a – -> € 900,00 + IVA!

Che ne dite? ci vediamo al prossimo BLOG!

Cosa sono le linee VoIP e come funzionano?

Bentrovati! Dopo aver chiarito che il primo gradino delle linee telefoniche è la linea analogica, il secondo è la ISDN (linea digitale) dobbiamo necessariamente passare oltre…

Sì,  perché anche se è ancora piacevole ascoltare Mozart oppure i Pink Floyd, non possiamo fermarci e dobbiamo guardare ai “giovani” e nel nostro caso il “giovane” sono le linee VoIP … che voi tutti conoscete di nome, ma quanti di fatto ?

La prima cosa da chiarire è che le linee analogiche e le linee ISDN non esistono più!
Ormai sono come le case ed i saloon nei film Western di Cinecittà: dietro c’è dell’altro! Oggi tutta la comunicazione telefonica fissa e mobile è veicolata tramite tecnologie VoIP.

Però, come al solito, l’uomo spinge il suo progresso in avanti e poi pian piano lo raggiunge con timore, per esempio Fastweb porta il VoIP da sempre fino al Router, ma poi le aziende chiedono le uscite analogiche oppure le porte ISDN… perché ? Ora cerco di spiegarlo.

Torniamo al termine VoIP che significa Voce su Protocollo Internet (Voice over IP), e che significa che la voce telefonica che passa sulla connessione dati.

L’apparecchio telefonico (Microfono) manda la voce su un dispositivo / software che lo digitalizza in pacchetti dati (quindi trasforma la voce in numeri binari 0 e 1) e attraverso la rete (LAN rete locale o WAN internet) li spedisce da qualche parte dove altri dispositivi / software, vengono decodificati in segnali analogici elettrici che fanno vibrare l’altoparlante in modo che un umanoide possa interagire (alla fine oltre i bit sempre un’orecchia ed una bocca dobbiamo usare… almeno fino ad oggi).

Quindi, capirete da soli che, ove si usassero dispositivi VoIP (Centralini, Telefoni IP, Software su PC e periferiche USB, etc), non “servirebbe” inserire prese “primitive” Analogiche RTG o ISDN  perfettamente inutili, costose e suscettibili di guasti. Sarebbe sufficiente un telefono oppure un centralino VoIP.

Nel prossimo BLOG scendiamo in campo nel pratico …

Buo… Buon … Lav…. Lavoro ! (l’ho scritto in VoIP poi Vi spiego il perché !)

Maurizio Molinari

Le linee ISDN

Bentrovati! Nel primo blog vi ho parlato della storica linea analogica che funziona grazie ad impulsi elettrici, i quali sollecitano l’altoparlante ed il microfono dei telefoni, trasferendo la voce con il metodo Meucci del 1849. Sembrerà strano, ma è così: la linea analogica è basata sulla rivoluzionaria invenzione nel 1849!

(in realtà oggi non è più così perchè il segnale analogico arriva in centrale e poi viene affasciato, convertito e compresso in flussi VoIP).

In seguito, sulla linea analogica con dei modem (modulatori – demodulatori) si è riusciti a far viaggiare i dati (internet, fax, etc), fino all’arrivo agli inizi del 1980 delle linee telefoniche digitali ISDN (Integrated Services Digital Network)… ed è stata subito rivoluzione!

Come funziona? La voce viene convertita, tramite determinati apparati (i terminatori) in numeri che viaggiano attraverso cavi fino alla destinazione. L’apparato ricevente riconverte tali numeri in impulsi elettrici che sollecitano altoparlante e microfono del telefono, come nell’invenzione Meucci per trasmettere il suono della voce. Ebbene sì, anche oggi, nell’era smartphone, sentiamo ed inviamo la voce grazie alla storica invenzione, anche se il protocollo ISDN ha un’infrastruttura diversa e più complessa, quindi per cominciare il telefono delle nostre nonnine d’Italia non funziona più, a meno che, in mezzo ad un certo punto il segnale non venga convertito in analogico, cosa sempre possibile anche sulle linee VoIP.

La linea può essere gestita dalla centrale oppure da un router. Nel primo caso, la ISDN “pura”, è facilmente identificabile perché al muro vediamo una borchia (solitamente una scatoletta bianca con la scritta rossa Telecom e la sigla NT1 o NT1 Plus) servita da un doppino che proviene dalla centrale che genera due linee telefoniche, con la possibilità di attivare un numero primario e fino a 7 numeri secondari che costano circa 2 euro al mese  (calma!  hai sempre solo due canali voce ! c’è solo la possibilità di 7 numeri esterni e di instradarli direttamente su fax, interni di un centralino, telefoni ISDN della tua azienda, etc !)

Piccolo sfogo : Domanda ricorrente dei clienti (cosa grave anche da alcuni CED) “Mi scusi, noi abbiamo quattro linee, alla quinta chiamata il centralino può dare un messaggio che tutti gli operatori sono impegnati con un sottofondo di Vivaldi allegro moderato andante con brio a mezza altezza?”

Qui posso rispondere senza mezzi termini … NO! Se hai quattro linee e le hai tutte impegnate in uscita o in entrata, ulteriori chiamate, NON ARRIVANO PROPRIO NELLA TUA AZIENDA E QUINDI NEL TUO CENTRALINO! il gestore, dalla centrale a circa 4 chilometri da te, gli restituisce un bel segnale di occupato e fine della storia!

(che bello il BLOG posso urlare senza problemi !) Scusate torno in me… La NT1 è attrezzata con due prese ISDN che guardano verso il pavimento, (Presa Plug Femmina a 8 poli con solo i 4 centrali utilizzati – RJ45), alle quali attestare un centralino ISDN, telefoni ISDN oppure FAX G4 (telefoni e fax poco usati perché costosi e difficili da gestire nel cablaggio interno). La NT1 Plus, invece, ha in più altre due prese analogiche, sempre rivolte verso il basso (lato destro guardando la borchia di fronte) a cui attestare centralini analogici, telefoni tradizionali (RTG), Fax tradizionali (G3).

Le borchie hanno, di serie, la possibilità di  visualizzare il  numero chiamante e di attivare più numeri sulla stessa linea, inoltre, implementando più linee ISDN sullo stesso contratto, c’è la possibilità di attivare la “ricerca automatica”.

Sulla Ricerca Automatica sarà utile fermarsi un attimo, in pratica è la funzione che chiamato un numero aziendale (di solito il capofila) ad esempio 081 4544454 attestato su una borchia ISDN (NTx) occupata in tutti i canali voce (che ormai sappiamo sono due), cerca sulle altre borchie (messe in ricerca automatica dal gestore) un canale voce libero, trovato il quale, utilizzarlo per far entrare la chiamata nel centralino (presentandosi allo stesso con il numero telefonico del canale utilizzato ad esempio 081 4544463).

Questo servizio consente di incrementare le linee telefoniche, proporzionandole alla crescita dell’azienda, utilizzando sempre il numero principale conosciuto all’esterno, senza doverne comunicare di nuovi.

Piccolo consiglio : ” Ti prego, non far proliferare i tuoi  numeri in azienda, il numero telefonico è come il tuo nome… “Carlo” OK ! tutti lo ricordano, occupa poco spazio sui bigliettini da visita, consuma poco inchiostro nella firma, etc, “Carlo Maria” va bene, ma “Pier Carlo Maria Giorgio” può essere  un problema !” (mi scuso con i Pier Carlo Maria Giorgio, poco pratico, ma nome elegante !).

A parte la battuta, avere un numero(oppure una numerazione esempio da 0818267801 a 0818267899)  invece di tanti numeri di linee man mano attivate e pubblicizzate, rende l’azienda “ingessata” nel caso di portabilità, traslochi di sede, etc.

La linea ISDN occupa un doppino esterno e parte con due canali voce (BRI) oppure quelli che chiamano Flussi Primari (PRI) da 15, 20 e 30 canali voce, ovviamente il centralino deve essere attrezzato con schede di interfaccia BRI (diffusa e solitamente di serie) o PRI ( molto più costose, vanno dai 2.000 ai 4.000 euro).

Anche la linea ISDN può essere nativa, oppure generata da router come spiegato nel primo Blog  sulle linee analogiche.

Informazione utile, la Fastweb chiama l’ISDN “Linee Digitali”, se chiedete a Telecom 2 ISDN vi portano due borchie ed avrete 4 canali voce, se chiedete a Fastweb 2 ISDN l’operatore segna “due digitali” ed avrete un connettore ISDN con solo due canali voce.

Il prezzo delle ISDN parte da un canone di 50 Euro + IVA mese, ma con 80 / 100 euro si può avere anche una connettività ADSL e chiamate flat su fissi e mobili, quotazioni di servizio ormai trasversali a tutti i gestori (quindi, chiamateli e ricontrattate il vostro profilo, se trovate che la vostra bolletta sia più alta).

Per saperne di più in tema di… telefonia!

Bentrovati e grazie per aver visitato il mio sito e la mia azienda on line! In questo blog tratterò notizie che riguardano la tecnologia. Novità di mercato, prezzi e soprattutto consigli per risparmiare risorse e tempo… Leggendo il mio blog saprete davvero come rendere la vostra impresa dinamica e veloce!

Iniziamo dalla telefonia… Buona lettura e al prossimo appuntamento! #Staytuned

Ancora oggi nel mondo business, alcune domande poste dai clienti, mi danno la misura della poca chiarezza che c’è sulle varie tipologie di linea telefonica e delle loro particolarità, quindi cercherò di “diradare le nuvole”, anche correndo il rischio di dire cose scontate!

Le tipologie di linea telefonica sono tre:

  1. POTS (Linea Analogica)
  2. ISDN (Linea Digitale)
  3. VoIP (Linea  Digitale su IP)

In questo articolo parleremo della linea che, probabilmente, è nelle case di tutte le “nonnine d’Italia”: la prima linea delle tre tipologie attivabili, la POTS ! linea tipica residenziale, molto usata anche nelle aziende per le linee Fax / POS / Collegamento Allarmi.

Questa linea arriva su un doppino e si può distribuire mettendo semplicemente i fili in parallelo nelle prese telefoniche: ogni linea è un canale voce, quindi una seconda chiamata esterna trova la linea occupata. Diversamente se la linea analogica è attestata su un centralino, alzando la cornetta di uno qualsiasi dei telefoni interni, si sente il tono del centralino stesso.

Questo sistema è autoalimentato, cioè “funziona anche se manca la corrente”, caratteristica che risponde all’obiezione più ricorrente anche se, detto francamente, non serve a molto avere i telefoni con il centralino attivi se è tutto spento e nulla funziona!

Piccolo sfogo : “Se nella tua azienda manca la corrente per più di mezz’ora, tranne le luci di emergenza che – per legge – dovrebbero durare almeno due ore, cosa rimane in funzione?
Ti aiuto io … NIENTE!
Si spengono i PC, i server, le multifunzioni, gli ascensori, i compressori, le serrande, le macchinette delle brioche e del caffè!
e se solo i telefoni sono funzionanti… che ci fai? Tranne chiamare il gestore dell’energia elettrica o il tuo manutentore – cosa fattibile con un cellulare tranquillamente-  cosa puoi fare? Ti aiuto di nuovo: dato che, con i computer spenti insieme a tutto ciò che ti circonda, anche chiamare un collega non serve a molto, direi che la risposta è ancora… NIENTE! Perciò, le linee rimangono attive, ma non servirà a molto!

Tornando alla linea telefonica… La linea POTS può essere fornita come linea analogica pura (non riprodotta da un router) da Telecom, ma anche Wind, Tiscali e da altri gestori minori pur trattandosi sempre della commercializzazione della linea Telecom. Oggi tutti i gestori, Telecom compresa, stanno spingendo per la diffusione di linee analogiche create da router.

In pratica viene fornita solo la connettività dati (xDSL) ed il gestore usa uno o più canali VoIP attraverso una o più presa analogica (FXS) oppure digitale ISDN configurate direttamente sul router, l’utente utilizza tutto analogico o allaccia i suoi apparati ISDN ma in realtà sta usando linee VoIP incapsulate nella connettività Internet (Fastweb ad esempio funziona solo così), i pro ed i contro saranno chiariti nel prossimo Blog sulle linee VoIP.

Ad ogni linea analogica serve un doppino che parte dalla centrale ed arriva fino alla nostra struttura, quindi immaginiamo, ad esempio, il tipico studio con sei avvocati associati, lì occorreranno sei doppini…

Curiosità: sapete che ai tempi della SIP (Società Italiana Telefoni) ormai visibile solo su qualche tombino, i tecnici per calcolare i doppini da attestare nei palazzi, contavano le etichette sui citofoni e ne aggiungevano un 20% in più? Ora si spiega il “negativo rete” (mancata attivazione) della coppia di sposini del primo piano, quando al terzo piano viene lo studio associato con i sei avvocati che vogliono tutti il loro bel telefono con la bolletta separata!

Basterebbe che lo studio associato, si approvvigionasse di analogiche generate da router oppure di ISDN per liberare doppini, dividendo poi la bolletta unica (che sarebbe più bassa per tutti!).

Per finire, su una linea analogica può viaggiare parallelamente il segnale ADSL, sdoppiandolo sulla presa con un filtro apposito; E’ possibile attivare alcuni servizi come : visualizzazione del numero chiamante, avviso di chiamata e deviazione di chiamata. Il costo di una linea analogica oggi va dai 19 ai 35 euro, che comprendono in molti casi la connettività ADSL e chiamate incluse verso fissi e mobili.

Nel prossimo articolo “via la linea analogica arriva l’ISDN!”

Maurizio Molinari