SFA: what is this? O_o

SFA sta per Sales Force Automation, cioè: automazione della forza di vendita. Sono programmi informatici aziendali di supporto alle vendite.

Grazie a questi sistemi la comunicazione tra venditore e centrale operativa è veloce, ma soprattutto vicina. Tramite SFA, la sede centrale controlla l’azione dei venditori, assistendoli anche mettendo a punto un piano di vendita o un piano promozionale, evitando la movimentazione tanto gravosa, quanto disordinata e disorganizzata (in termini) delle carte.

Questo sistema è fondamentale per attività di tipo venditori porta a porta o informatori.

Come funziona? Immagina di dover vendere il tuo prodotto e che tale vendita sia affidata a vari incaricati sul territorio… Sarebbe magnifico, sapere qual è il venditore giusto al momento giusto, magari perché quel tale venditore è maggiormente esperto su un prodotto o su un servizio oppure perché, più semplicemente, ha risolto analogo problema presso altro cliente e potrebbe essere l’uomo (o la donna) giusta in quel momento preciso! Immagina di poter arrivare alla soluzione di vendita in tempo reale… Immagina di poter dire ai tuoi venditori quali opportunità di vendita ci sono una determinata zona

Immagina inoltre di poter tendere ad una vendita collaborativa… facendo in modo che lo storico su un tale cliente, sia noto a tutto il team, così da evitare ripassi inutili, stimolando invece, iniziative tese a consolidare un risultato parziale ottenuto da un altro venditore…

Inoltre aiuta a impostare gli obiettivi, a condurre un’attività di coaching brillante tramite la condivisione di feedback continui, dando risalto ai comportamenti vincenti e dando ricompense in tempo reale!

Ecco come funziona: Signori, ecco il futuro delle vendite, pilastro portante dell’attuale economia!

Metti in sincronia il tuo sistema aziendale, con SFA!

“Da radici open source nascono nuovi frutti”: perché Advise sposa la filosofia Nethesis

Il software libero probabilmente è quello più apprezzato dagli sviluppatori, ma anche dai clienti, almeno quelli più arguti, che chiedono ai propri tecnici, anche per la semplice creazione di un sito internet, di scegliere prodotti opensource, cioè aperti a tutti, evitando vincoli, ottenendo sempre innovazione e qualità. Nethesis ha reso semplice e standardizzati progetti opensource, creando prodotti che possono essere installati e configurati SOLO da personale ALTAMENTE SPECIALIZZATO che, una volta formato e certificato, riesce a realizzare soluzioni innovative e qualificate.

Qual è l’obiettivo di Advise? Soddisfare il suo cliente rendendo SEMPLICE la sua vita aziendale con soluzioni operative che lo proteggono da ogni rischio, grazie ad una struttura di supporto sempre presente. Perciò Advise sceglie Nethesis come suo partner. Il Cliente, senza neppure accorgersene, si troverà con una tecnologia sempre perfettamente funzionante e COSTANTEMENTE AGGIORNATA.

Vediamo, in modo pratico, come le soluzioni altamente tecnologiche contribuiscono alla serenità aziendale. Intanto anche un centralino riesce ad essere funzionale con servizi che rendono facili trasferimenti di chiamate, registrazioni audio, audio e video conferenze e la gestione di rubriche centralizzate… Detto così sembrerebbe tutto banale, ma invece… pensate all’attimo in cui siete bloccati alla vostra postazione di lavoro. Avete fretta di andar via per raggiungere un altro appuntamento, ma siete in pieno corso di una telefonata su un fisso impossibile da interrompere dicendo “scusa, ti richiamo tra un attimo da cellulare” Che caduta di stile! Immaginate quanto sarebbe comodo poter – in qualunque momento – trasferire la chiamata sul vostro telefonino, senza che la conversazione subisca interruzioni.

Restando nell’ambito della serenità aziendale, un passaggio doveroso va fatto a proposito della sicurezza,  così: Firewall UTM, antivirus affidabili e filtri vi rendono rilassati per non avere più il terrore di perdere i vostri dati e quindi tutto il vostro patrimonio aziendale.

Anche la comunicazione semplice contribuisce allo sviluppo della vostra operatività. Immaginate mail, messaggistica istantanea e messaggi fax ordinati e raccolti.

Questi sono solo alcuni dei servizi che possono aiutarvi ad essere imprenditori sereni.

Signori, il futuro è semplice.

Assistenza e Teleassistenza: Metodi, infrastrutture e personale

C’è qualcosa più prezioso del vostro tempo? Oggi la velocità è tutto. Oggi le aziende sanno che devono essere operative  e smart, perciò tra le novità più dirompenti del nostro tempo c’è la #teleassistenza, un modo veloce per risolvere in un attimo ogni problema legato a malfunzionamenti dell’infrastruttura informatica.

Problemi col computer? Non riuscite ad istallare un nuovo programma? Oppure, più semplicemente, temete che i vostri dati possano perdersi se un pc si rompe? Cosa fate? Cercate qualcuno di fiducia? E sulla base di cosa cerchereste la persona nelle cui mani mettere tutto il VOSTRO PATRIMONIO INFORMATICO che equivale alla VOSTRA RICCHEZZA AZIENDALE?

Dati, contatti, lavori, documenti, workflow, case history, programmi, procedure, sistemi: tutto s’incastra a perfezione per condurre un progetto fino alla consegna ordinata, puntuale, veloce e ben fatta. Ecco il valore aziendale dove risiede: probabilmente la tempestività oggi è condizione necessaria e non più accessoria. Un tempo, forse, bastava fare un lavoro fatto bene. Oggi no. Oggi un lavoro va fatto bene e va consegnato velocemente. Perciò Amici, avete ragione a preoccuparvi di assicurarvi la piena efficienza delle vostre macchine.

Un tempo si usava principalmente l’help desk (che esiste anche oggi): un sistema di assistenza (non per forza simultaneo) tramite cui si guidava il cliente verso la risoluzione del problema. Con la teleassistenza arriva la rivoluzione perché il problema viene risolto direttamente tramite il controllo remoto della macchina in assistenza. Che significa? Significa che non sono necessarie competenze tecniche e che, soprattutto, non è necessario sforzarsi per capire cosa sia successo. Basta lasciar lavorare il tecnico di fiducia, affinché risolva il problema, dal suo ufficio senza dover raggiungere fisicamente la macchina in guasto. Il tecnico – in teleassistenza – è sempre vicino ogni volta che ce ne sia bisogno. E’ grandioso!

La teleassistenza è un metodo ecologico di risolvere il problema che si serve di #infrastrutture e di personale altamente qualificato nelle cui mani è davvero possibile affidare il patrimonio aziendale. ADVISE ha erogato migliaia di ore di assistenza, sempre senza perdere un colpo, mantenendo altissimi i livelli di competenza, mantenendo partnership tecniche molto importanti e avviando progetti e network legati a server, reti locali in area Server, MPLs e VoIp.

Oltre alla velocità c’è un altro valore importantissimo: la familiarità. In ADVISE ogni cliente ha la sua interfaccia, la sua unica interfaccia alla quale consegnare OGNI PROBLEMA di gestione dell’infrastruttura IT. E’ chiaro che se è necessario ADVISE vi raggiunge nelle vostre sedi con tariffe accessibili.

La Teleassistenza permette di eseguire un intervento sul vostro computer senza che dobbiate portarlo in negozio o che un tecnico venga nel vostro ufficio.

Nello specifico, i servizi offerti sono: installazione, aggiornamento e configurazione software, backup dati, gestione e manutenzione dei server.

Cosa serve per fruirne? Solo una connessione a banda larga così che il Pc in assistenza possa navigare.

Le linee VoIP

Bentrovati! Giungiamo al quarto ed ultimo blog dedicato alle linee VoIP. Dopo aver chiarito cos’è una linea telefonica VoIP, proseguiamo dicendo dove si reperisce, come si attiva, come usarla e se, soprattutto, conviene economicamente…

Una delle domande ricorrenti è “Dove compro o attivo una linea VoIP?”

Per meglio comprendere la risposta, iniziamo a chiamare linea VoIP con un nome che poi ci aiuterà in seguito: “Account VoIP”… sì, perché in realtà non dovendo stendere cavi e montare apparati, l’unico modo per ottenere una propria linea voce è quello di ricevere delle credenziali uniche e dei parametri di connessione ad una “centrale VoIP”.

In pratica una linea VoIP (un numero VoIP) si attiva attraverso moltissimi provider dedicati, ad esempio:

http://www.clouditaliaorchestra.com (Ex EuteliaVoip, che distribuisce anche profili gratuiti “solo in entrata”. Ha un sito intuitivo e l’attivazione è guidata, ma vede un’assistenza molto lenta e, di solito, inefficace);

http://www.voipvoice.it (azienda Italiana che sta lavorando bene dal punto di vista dell’assistenza e della qualità del servizio);

http://www.siptraffic.com (azienda estera, sito non proprio intuitivo e non sempre funzionale che presenta costi bassissimi per le chiamate all’estero. L’assistenza è inesistente).

Ovviamente queste aziende rappresentano solo un esempio, perché ormai il panorama commerciale è ricco e prolifero. In questo momento mi sembra quasi di sentire le vostre obiezioni che mi fanno notare che le Telecom, Fastweb e Vodafone non vendono canali VoIP! A ben pensare, queste grandi del panorama commerciale, non si occupano (per ora) di questo business perché, avendo in mano tutta la rete fisica, trovano ampi profitti e poi, per ora, il mercato delle aziende, non è pronto a rinunciare alla rete fisica, ricorrendo alla sola connessione dati per far viaggiare tutti le informazioni.

Però (c’è sempre il solito però!), una leva che può velocizzare l’utilizzo completo e corretto di account VoIP è quella economica. Leggete qui (con molta attenzione)!

Le aziende oggi, hanno la possibilità di dimensionare le linee sfruttando questa tecnologia con enormi benefici economici. Occupiamoci di un esempio più che realistico:

Scenario Tipico
Azienda 50 interni con:
– Nr 1 Flusso ISDN da 15 Linee Telecom
– Centralino Tradizionale
– Adsl 20 MB.
Ad esser ottimisti, avremmo una Flat sui fissi e poi una tariffa a pagamento su cellulari italiani e chiamate all’estero, con una Fattura media mensile di € 1.500,00 + IVA (€ 500,00 / 600,00 Canoni + Consumi).

Scenario “Moderno”
Azienda 50 interni con:
– Nr 4 ISDN (Telecom, Fastweb, etc) con Flat verso fissi e mobili nazionali;
– Account VoIP per chiamate in entrata (anche 15 canali voce) sul numero storico aziendale;
– Account VoIP con N canali a consumo per chiamate all’estero;
– Centralino VoIP;
– Adsl 20Mb + Hdsl 4 Mb oppure se disponibile connettività in Fibra FTTC o FTTH (poi ne parleremo).

Con oltre il doppio dei Canali Voce dello scenario tipico, con una seconda connettività internet (sempre comoda) è possibile sostenere una spesa totale che comprende anche il noleggio di un centralino “Super Gulp” (importante: di terze parti non noleggiato dal gestore!) che buttando “il vecchio centralino” comprato due anni fa, ammonta a – -> € 900,00 + IVA!

Che ne dite? ci vediamo al prossimo BLOG!

Cosa sono le linee VoIP e come funzionano?

Bentrovati! Dopo aver chiarito che il primo gradino delle linee telefoniche è la linea analogica, il secondo è la ISDN (linea digitale) dobbiamo necessariamente passare oltre…

Sì,  perché anche se è ancora piacevole ascoltare Mozart oppure i Pink Floyd, non possiamo fermarci e dobbiamo guardare ai “giovani” e nel nostro caso il “giovane” sono le linee VoIP … che voi tutti conoscete di nome, ma quanti di fatto ?

La prima cosa da chiarire è che le linee analogiche e le linee ISDN non esistono più!
Ormai sono come le case ed i saloon nei film Western di Cinecittà: dietro c’è dell’altro! Oggi tutta la comunicazione telefonica fissa e mobile è veicolata tramite tecnologie VoIP.

Però, come al solito, l’uomo spinge il suo progresso in avanti e poi pian piano lo raggiunge con timore, per esempio Fastweb porta il VoIP da sempre fino al Router, ma poi le aziende chiedono le uscite analogiche oppure le porte ISDN… perché ? Ora cerco di spiegarlo.

Torniamo al termine VoIP che significa Voce su Protocollo Internet (Voice over IP), e che significa che la voce telefonica che passa sulla connessione dati.

L’apparecchio telefonico (Microfono) manda la voce su un dispositivo / software che lo digitalizza in pacchetti dati (quindi trasforma la voce in numeri binari 0 e 1) e attraverso la rete (LAN rete locale o WAN internet) li spedisce da qualche parte dove altri dispositivi / software, vengono decodificati in segnali analogici elettrici che fanno vibrare l’altoparlante in modo che un umanoide possa interagire (alla fine oltre i bit sempre un’orecchia ed una bocca dobbiamo usare… almeno fino ad oggi).

Quindi, capirete da soli che, ove si usassero dispositivi VoIP (Centralini, Telefoni IP, Software su PC e periferiche USB, etc), non “servirebbe” inserire prese “primitive” Analogiche RTG o ISDN  perfettamente inutili, costose e suscettibili di guasti. Sarebbe sufficiente un telefono oppure un centralino VoIP.

Nel prossimo BLOG scendiamo in campo nel pratico …

Buo… Buon … Lav…. Lavoro ! (l’ho scritto in VoIP poi Vi spiego il perché !)

Maurizio Molinari

Le linee ISDN

Bentrovati! Nel primo blog vi ho parlato della storica linea analogica che funziona grazie ad impulsi elettrici, i quali sollecitano l’altoparlante ed il microfono dei telefoni, trasferendo la voce con il metodo Meucci del 1849. Sembrerà strano, ma è così: la linea analogica è basata sulla rivoluzionaria invenzione nel 1849!

(in realtà oggi non è più così perchè il segnale analogico arriva in centrale e poi viene affasciato, convertito e compresso in flussi VoIP).

In seguito, sulla linea analogica con dei modem (modulatori – demodulatori) si è riusciti a far viaggiare i dati (internet, fax, etc), fino all’arrivo agli inizi del 1980 delle linee telefoniche digitali ISDN (Integrated Services Digital Network)… ed è stata subito rivoluzione!

Come funziona? La voce viene convertita, tramite determinati apparati (i terminatori) in numeri che viaggiano attraverso cavi fino alla destinazione. L’apparato ricevente riconverte tali numeri in impulsi elettrici che sollecitano altoparlante e microfono del telefono, come nell’invenzione Meucci per trasmettere il suono della voce. Ebbene sì, anche oggi, nell’era smartphone, sentiamo ed inviamo la voce grazie alla storica invenzione, anche se il protocollo ISDN ha un’infrastruttura diversa e più complessa, quindi per cominciare il telefono delle nostre nonnine d’Italia non funziona più, a meno che, in mezzo ad un certo punto il segnale non venga convertito in analogico, cosa sempre possibile anche sulle linee VoIP.

La linea può essere gestita dalla centrale oppure da un router. Nel primo caso, la ISDN “pura”, è facilmente identificabile perché al muro vediamo una borchia (solitamente una scatoletta bianca con la scritta rossa Telecom e la sigla NT1 o NT1 Plus) servita da un doppino che proviene dalla centrale che genera due linee telefoniche, con la possibilità di attivare un numero primario e fino a 7 numeri secondari che costano circa 2 euro al mese  (calma!  hai sempre solo due canali voce ! c’è solo la possibilità di 7 numeri esterni e di instradarli direttamente su fax, interni di un centralino, telefoni ISDN della tua azienda, etc !)

Piccolo sfogo : Domanda ricorrente dei clienti (cosa grave anche da alcuni CED) “Mi scusi, noi abbiamo quattro linee, alla quinta chiamata il centralino può dare un messaggio che tutti gli operatori sono impegnati con un sottofondo di Vivaldi allegro moderato andante con brio a mezza altezza?”

Qui posso rispondere senza mezzi termini … NO! Se hai quattro linee e le hai tutte impegnate in uscita o in entrata, ulteriori chiamate, NON ARRIVANO PROPRIO NELLA TUA AZIENDA E QUINDI NEL TUO CENTRALINO! il gestore, dalla centrale a circa 4 chilometri da te, gli restituisce un bel segnale di occupato e fine della storia!

(che bello il BLOG posso urlare senza problemi !) Scusate torno in me… La NT1 è attrezzata con due prese ISDN che guardano verso il pavimento, (Presa Plug Femmina a 8 poli con solo i 4 centrali utilizzati – RJ45), alle quali attestare un centralino ISDN, telefoni ISDN oppure FAX G4 (telefoni e fax poco usati perché costosi e difficili da gestire nel cablaggio interno). La NT1 Plus, invece, ha in più altre due prese analogiche, sempre rivolte verso il basso (lato destro guardando la borchia di fronte) a cui attestare centralini analogici, telefoni tradizionali (RTG), Fax tradizionali (G3).

Le borchie hanno, di serie, la possibilità di  visualizzare il  numero chiamante e di attivare più numeri sulla stessa linea, inoltre, implementando più linee ISDN sullo stesso contratto, c’è la possibilità di attivare la “ricerca automatica”.

Sulla Ricerca Automatica sarà utile fermarsi un attimo, in pratica è la funzione che chiamato un numero aziendale (di solito il capofila) ad esempio 081 4544454 attestato su una borchia ISDN (NTx) occupata in tutti i canali voce (che ormai sappiamo sono due), cerca sulle altre borchie (messe in ricerca automatica dal gestore) un canale voce libero, trovato il quale, utilizzarlo per far entrare la chiamata nel centralino (presentandosi allo stesso con il numero telefonico del canale utilizzato ad esempio 081 4544463).

Questo servizio consente di incrementare le linee telefoniche, proporzionandole alla crescita dell’azienda, utilizzando sempre il numero principale conosciuto all’esterno, senza doverne comunicare di nuovi.

Piccolo consiglio : ” Ti prego, non far proliferare i tuoi  numeri in azienda, il numero telefonico è come il tuo nome… “Carlo” OK ! tutti lo ricordano, occupa poco spazio sui bigliettini da visita, consuma poco inchiostro nella firma, etc, “Carlo Maria” va bene, ma “Pier Carlo Maria Giorgio” può essere  un problema !” (mi scuso con i Pier Carlo Maria Giorgio, poco pratico, ma nome elegante !).

A parte la battuta, avere un numero(oppure una numerazione esempio da 0818267801 a 0818267899)  invece di tanti numeri di linee man mano attivate e pubblicizzate, rende l’azienda “ingessata” nel caso di portabilità, traslochi di sede, etc.

La linea ISDN occupa un doppino esterno e parte con due canali voce (BRI) oppure quelli che chiamano Flussi Primari (PRI) da 15, 20 e 30 canali voce, ovviamente il centralino deve essere attrezzato con schede di interfaccia BRI (diffusa e solitamente di serie) o PRI ( molto più costose, vanno dai 2.000 ai 4.000 euro).

Anche la linea ISDN può essere nativa, oppure generata da router come spiegato nel primo Blog  sulle linee analogiche.

Informazione utile, la Fastweb chiama l’ISDN “Linee Digitali”, se chiedete a Telecom 2 ISDN vi portano due borchie ed avrete 4 canali voce, se chiedete a Fastweb 2 ISDN l’operatore segna “due digitali” ed avrete un connettore ISDN con solo due canali voce.

Il prezzo delle ISDN parte da un canone di 50 Euro + IVA mese, ma con 80 / 100 euro si può avere anche una connettività ADSL e chiamate flat su fissi e mobili, quotazioni di servizio ormai trasversali a tutti i gestori (quindi, chiamateli e ricontrattate il vostro profilo, se trovate che la vostra bolletta sia più alta).

Per saperne di più in tema di… telefonia!

Bentrovati e grazie per aver visitato il mio sito e la mia azienda on line! In questo blog tratterò notizie che riguardano la tecnologia. Novità di mercato, prezzi e soprattutto consigli per risparmiare risorse e tempo… Leggendo il mio blog saprete davvero come rendere la vostra impresa dinamica e veloce!

Iniziamo dalla telefonia… Buona lettura e al prossimo appuntamento! #Staytuned

Ancora oggi nel mondo business, alcune domande poste dai clienti, mi danno la misura della poca chiarezza che c’è sulle varie tipologie di linea telefonica e delle loro particolarità, quindi cercherò di “diradare le nuvole”, anche correndo il rischio di dire cose scontate!

Le tipologie di linea telefonica sono tre:

  1. POTS (Linea Analogica)
  2. ISDN (Linea Digitale)
  3. VoIP (Linea  Digitale su IP)

In questo articolo parleremo della linea che, probabilmente, è nelle case di tutte le “nonnine d’Italia”: la prima linea delle tre tipologie attivabili, la POTS ! linea tipica residenziale, molto usata anche nelle aziende per le linee Fax / POS / Collegamento Allarmi.

Questa linea arriva su un doppino e si può distribuire mettendo semplicemente i fili in parallelo nelle prese telefoniche: ogni linea è un canale voce, quindi una seconda chiamata esterna trova la linea occupata. Diversamente se la linea analogica è attestata su un centralino, alzando la cornetta di uno qualsiasi dei telefoni interni, si sente il tono del centralino stesso.

Questo sistema è autoalimentato, cioè “funziona anche se manca la corrente”, caratteristica che risponde all’obiezione più ricorrente anche se, detto francamente, non serve a molto avere i telefoni con il centralino attivi se è tutto spento e nulla funziona!

Piccolo sfogo : “Se nella tua azienda manca la corrente per più di mezz’ora, tranne le luci di emergenza che – per legge – dovrebbero durare almeno due ore, cosa rimane in funzione?
Ti aiuto io … NIENTE!
Si spengono i PC, i server, le multifunzioni, gli ascensori, i compressori, le serrande, le macchinette delle brioche e del caffè!
e se solo i telefoni sono funzionanti… che ci fai? Tranne chiamare il gestore dell’energia elettrica o il tuo manutentore – cosa fattibile con un cellulare tranquillamente-  cosa puoi fare? Ti aiuto di nuovo: dato che, con i computer spenti insieme a tutto ciò che ti circonda, anche chiamare un collega non serve a molto, direi che la risposta è ancora… NIENTE! Perciò, le linee rimangono attive, ma non servirà a molto!

Tornando alla linea telefonica… La linea POTS può essere fornita come linea analogica pura (non riprodotta da un router) da Telecom, ma anche Wind, Tiscali e da altri gestori minori pur trattandosi sempre della commercializzazione della linea Telecom. Oggi tutti i gestori, Telecom compresa, stanno spingendo per la diffusione di linee analogiche create da router.

In pratica viene fornita solo la connettività dati (xDSL) ed il gestore usa uno o più canali VoIP attraverso una o più presa analogica (FXS) oppure digitale ISDN configurate direttamente sul router, l’utente utilizza tutto analogico o allaccia i suoi apparati ISDN ma in realtà sta usando linee VoIP incapsulate nella connettività Internet (Fastweb ad esempio funziona solo così), i pro ed i contro saranno chiariti nel prossimo Blog sulle linee VoIP.

Ad ogni linea analogica serve un doppino che parte dalla centrale ed arriva fino alla nostra struttura, quindi immaginiamo, ad esempio, il tipico studio con sei avvocati associati, lì occorreranno sei doppini…

Curiosità: sapete che ai tempi della SIP (Società Italiana Telefoni) ormai visibile solo su qualche tombino, i tecnici per calcolare i doppini da attestare nei palazzi, contavano le etichette sui citofoni e ne aggiungevano un 20% in più? Ora si spiega il “negativo rete” (mancata attivazione) della coppia di sposini del primo piano, quando al terzo piano viene lo studio associato con i sei avvocati che vogliono tutti il loro bel telefono con la bolletta separata!

Basterebbe che lo studio associato, si approvvigionasse di analogiche generate da router oppure di ISDN per liberare doppini, dividendo poi la bolletta unica (che sarebbe più bassa per tutti!).

Per finire, su una linea analogica può viaggiare parallelamente il segnale ADSL, sdoppiandolo sulla presa con un filtro apposito; E’ possibile attivare alcuni servizi come : visualizzazione del numero chiamante, avviso di chiamata e deviazione di chiamata. Il costo di una linea analogica oggi va dai 19 ai 35 euro, che comprendono in molti casi la connettività ADSL e chiamate incluse verso fissi e mobili.

Nel prossimo articolo “via la linea analogica arriva l’ISDN!”

Maurizio Molinari

Il networking aziendale secondo noi

La nostra struttura è in grado di coprire tutte le attività legate al Networking, essendo in grado di progettare, realizzare ed assistere infrastrutture di rete anche complesse.

I cablaggi sono effettuati da personale esperto nel settore della trasmissione dati e quindi anche nella stesura di un semplice cavo, saranno in grado di tener conto dei disturbi, delle pieghe e delle distanze che necessitano per ottenere un impianto di rete a regola d’arte.

Tutti gli apparati attivi di rete (Switch, Router, Access Point, etc) utilizzati sono di brand primari (Allied Telesys, Cisco) in maniera analoga agli apparati passivi su cui non si transige all’utilizzo di brand quali Belden, Panduit, AMP.

Cos’è la dematerializzazione

Nel 1987 usavamo dischi Floppy che potevano contenere (quelli a doppia faccia !) 1,2 MByte….. ed un Personal Computer aveva un hard Disk da 80 Mbyte e pesava 20 Kg;

Oggi
 portiamo mediamente con noi tra cellulare, pendrive, circa 4.000 Mbyte e la nostra Play Station si collega in Wireless ad Internet per giocare con altri in tutto il pianeta….. 

Osservate per un attimo con attenzione i processi lavorativi che ogni giorno si svolgono nelle Aziende, negli Studi, nella Pubblica Amministrazione e noterete che gli stessi sono impermeabili a tutta questa innovazione !

La Burocrazia quella sì che aumenta (Privacy, Sicurezza, ISO, Gestione Gare, Rifiuti, Adempimenti Fiscali, etc) e continua ad essere gestita con fotocopie, timbri, firme autografe, spedizioni postali, archivi cartacei, fax, etc…..

La Advise  ritiene che un documento digitale evidenzi un processo in maniera più affidabile, veloce e distribuita di un documento cartaceo, rendendo possibile, in maniera semplice ed efficace, la trasformazione di un “processo materiale” (Carta, timbro, firme autografe, fotocopie, raccomandate, etc) in un “processo dematerializzato” (File, Firme Digitali, Marche Temporali, PEC, etc) attraverso l’installazione di applicativi e la loro integrazione (Gestionali, Sistemi VoIP, CRM, etc).